L'arte della Ceramica, una tradizione antica giunta ai nostri giorni

La produzione ceramica è antica e molto diffusa. Dal greco “κέραμος” (kéramos), cioè “argilla”, è un materiale composto inorganico, non metallico, molto plasmabile allo stato naturale, e al contrario molto rigido dopo la cottura. Ha origini che si perdono nel neolitico, e i reperti archeologici ritrovati nelle varie parti del mondo fanno risalire l’uso di vasellame cotto sul fuoco al XI millennio a. C. L’oggetto in ceramica più antico è stato ritrovato in Giappone, anche se i Cinesi ne hanno fatto un largo uso fin da quei tempi. Nei millenni a seguire la tecnica di preparazione dei manufatti in ceramica migliorò notevolmente.
Esistono diversi tipi di ceramiche. I quattro tipi di ceramiche principali sono la terracotta o coccio, le terraglie, il gres e la porcellana, che può essere tenera o dura. Possiamo anche suddividerli in:
ceramiche a pasta compatta, tra cui i gres e le porcellane. Sono molto resistenti, e si caratterizzano per la bassissima porosità e le buona impermeabilità a gas e liquidi. Non si lasciano scalfire neanche da una punta d’acciaio.
ceramiche a pasta porosa, tra cui le terraglie, le maioliche e le terracotte. Sono facilmente scalfibili, e si contraddistinguono per la pasta tenera e assorbente.
Gli elementi, che servono alla preparazione della ceramica, sono diversi: argilla, sabbia, ossido di ferro, feldspato (costituito da un importante gruppo di minerali, che si reputa facciano parte, per il 60%, della crosta terrestre), caolino idrosilicato di alluminio e silice.
Poco più di un secolo fa, la produzione della ceramica ha conosciuto uno sviluppo a livello industriale. In Italia sono state perfezionate tecniche e tecnologie che hanno consentito, nella seconda metà del secolo scorso, di aumentare e migliorare enormemente la produzione di piastrelle sia dal lato qualitativo che per quanto riguarda la riduzione dell’impatto ambientale.
Il mestiere del ceramista è comunque un mestiere antico, imperniato di tradizioni e culture antiche. E’ senz’altro un mestiere interessante, che richiede una ricerca sui materiali, sugli smalti, sulle terre e sulle forme. Un lavoro che può interessare molti giovani, ma che richiede molta manualità.

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